-----------------La Matita Oscura------------------
Nel mezzo del cammin di nostra vita
me ritrovai in culo una matita,
e la voglia di studiar era smarrita.
Ahi quanto a dir quanto faceva male
esta matita selvaggia è aspra e lunga
che nel mio ano rinnova la paura!
Tant'è amara che poco è più morte;
ma per trattar del mal ch' i' vi provai,
dirò de l'altre cose ch' i' v'ho provato.
Io non so ben ridir com' i' la ritrovai,
tant'ero fatto a quel punto
che in culo me la ficcai.
Ma poi ch' i' fui al piè d'un cazzo giunto,
là dove terminava la matita
che m'avea di paura il cul compunto,
guardai in alto, e vidi le sue palle
vestite già dei raggi del suo pene
che mena dritto altrui per ogni poscia.
Allor fu il dolore un poco quieto,
che nel lago del cul m'era durato
la notte ch' i' passai con tanta pena.
E come quei che con lena affannata,
si piglia l'ultimo calcio in culo da Beatrice,
ormai incavolata,
così il culo mio, ch'ancor fuggiva,
si volse a retro a rimirar la matita
che non lasciò già mai persona viva.
(tratto da La Selva Oscura di Dante Alighieri)
Maledizione:
Leggete a capodanno
o vi stupreranno.
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-M@ik
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